L’immobile è costituito da un insieme di più edifici con struttura portante in pietra, dove le parti più antiche sono riconducibili al Medioevo, con una torre militare di avvistamento orientativamente databile al 1300 ed un edificio residenziale databile al 1400, su cui poi sono stati innestati altri corpi di fabbrica, che sono andati ad ampliare l’impianto originale, fino a creare un unico complesso la cui funzione principale, dal 1500 in poi, è stata quella di frantoio ed edificio residenziale a vocazione rurale.
Intorno al 1980 l’immobile ha subito una ristrutturazione radicale, che ha nascosto i segni del passato con l’obiettivo di trasformare l’edificio in una residenza turistico alberghiera.
Il progetto si è posto come intervento di recupero del passato: seguendo le linee guida comunali e utilizzando tipologie e materiali locali (legno, pietra, ferro) si è cercato di ricostruire i fronti e di attuare una ristrutturazione radicale dal punto di vista energetico ed impiantistico senza intaccare l’immagine tipica del frantoio lacustre. Gli esterni hanno mantenuto un aspetto rustico per essere il più fedele possibile agli originali, per ritrovare quel ritmo compositivo tipico dei manufatti antichi e tutelare la bellezza d’insieme del luogo.
L’interno presenta elementi di architettura moderna e contemporanea nel rispetto del contesto storico-architettonico in cui è inserito. Il progetto dello spazio esterno coinvolge anche la sistemazione delle vecchie piscine in uno spazio spa in piena armonia con l’intorno.
Il recupero dei sottotetti ha infine permesso di sfruttare dello spazio in più, creando così un totale di 19 appartamenti tra bilocali e trilocali, molti dei quali vista lago.